Omeopatia e punture d'insetto



Con la loro puntura le zanzare e gli altri insetti in genere, ci iniettano sotto la pelle piccole quantità di sostanze che sono tossiche per il nostro organismo, il quale reagisce con una azione simile a quella della allergia: arrossamento della parte, prurito, gonfiore.

Molto spesso queste punture sono soltanto fastidiose ma, in persone particolarmente sensibili possono dare reazioni molto evidenti o, addirittura pericolose; se si è allergici a queste sostanze.
Ovviamente anche il tipo d'insetto è importante così come il punto dove veniamo colpiti, infatti se la puntura avviene vicino o sopra un occhio, il gonfiore sarà particolarmente evidente e fastidioso così anche se veniamo punti vicino alla bocca o sulle labbra.

Talvolta le punture d'insetto posso complicarsi con vere infezioni della pelle, questo avviene più facilmente quando il grattamento, dovuto al prurito, provoca delle lesioni della pelle, anche piccole, che "spalancano la porta" a quei germi che vivono normalmente sulla pelle ma che diventano infettivi se penetrano sotto di essa. Anche questi piccoli fastidi estivi non devono essere trascurati se non evolvono rapidamente verso la guarigione.

Il medico omeopatico affronta queste situazioni con vari rimedi e, i più usati, sono proprio quelli preparati con estratti di insetto, diluiti secondo i criteri della farmacologia omeopatica: Apis Mellifica e Cantharis.
Il primo viene preparato proprio dalla comune ape.
La seconda viene preparata dalla cosi detta mosca spagnola un coleottero meglio conosciuto come Cantaride.

Un pianta che pure viene utilizzata è il Ledum Palustre anche conosciuto come Rosmarino selvatico, che non è quello che usiamo per condire i cibi e che, come dice il nome, cresce nei terreni umidi, paludosi, guarda caso proprio in quell'ambiente dove molti insetti vivono facilmente.
Altri rimedi possono essere utili per situazioni più impegnative.




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